Vitamina E: la vitamina della fertilità



La vitamina E è una vitamina laboriosa, composta da otto portentose sostanze (tocoferoli, perciò la E viene chiamata anche tocoferolo) costituite da ossigeno e idrogeno, che lavorano per noi dentro di noi. Dappertutto. Muscoli, intestino, utero, ghiandole surrenali, ipofisi, membrana cellulare, globuli rossi.

Con tutto questo non si conoscono ancora tutte le sue qualità e funzioni. Semplicemente, dal 1939, è stata riconosciuta indispensabile. e possiamo trovarla in tanti prodotti, cotti e crudi.

Lavora benissimo col selenio, impedisce le ossidazioni, soprattutto insieme con la vitamina A. Non sopporta la troppa luce, perciò la bottiglia dell’olio (di girasole, di soia, di oliva, tutti grandi distributori di vitamina E) deve essere possibilmente opaca, chiusa e nascosta nel buio della credenza.


Serve dal primo giorno della vita. Infatti, viene chiamata la vitamina della fertilità. Aiuta le gravidanze difficili, evita i rischi di aborto, protegge i nati prematuri perché dà forza ai globuli rossi e ne difende l’integrità, quindi allontana certe anemie precoci. Portentosa contro gli inquinamenti, decongestiona, disintossica, rasserena.


Anche perché la E non è soltanto la vitamina della fertilità, è anche quella del buonumore, del respirare, parlare, sentirsi giovane. Contrasta l’ossidazione delle cellule e la formazione dei radicali liberi, prima causa dell’invecchiamento.



Di quanta vitamina E abbiamo bisogno?
Sempre calcolando in milligrammi
  • Bambini fino ai 10 anni: 6 al giorno

  • Dagli 11 ai 16 anni: 8-10

  • Adulti: 15

  • Mamme che allattano, uomini e donne con lavori faticosi: 16

  • Tutti, dopo i sessant’anni: 14

Non sono soltanto le macchioline sulle mani a farci dire «c’è bisogno di tocoferolo», ecco altri sintomi, che non sempre fanno i conti con l’età:

  • vorremmo tanto un figlio, il medico dice va tutto bene, ma allora?

  • una strana debolezza si insinua un po’ dappertutto, vista, umore, muscolatura;

  • l’intestino è sempre infiammato;

  • quando ci facciamo un piccolo taglio passano settimane prima che si cicatrizzi;

  • il cuore dà problemi, batte troppo, male.

Allora cerchiamola qui: oli vegetali, germi di grano, spinaci e uova, noci e arachidi, burro e margarina, cavolini di Bruxelles e sedano, fagioli bianchi e fagiolini verdi, cacao e sedano, carne e latte, però all’ultimo posto.





Fonte: estratto dal libro di Matilde Lucchini e Nunzia Monanni, Il Libro delle Vitamine e dei Sali Minerali

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