L'ortica in fitoterapia




L’ortica (Urtica dioica) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Urticacee; è praticamente diffusa in tutto il mondo, in particolare nell’America del Nord e nel continente europeo; predilige zone umide e ha un’altezza variabile dai 50 cm ai 150 cm; la sua caratteristica più nota è l’effetto urticante dei peli che ricoprono le foglie e i fusti; tale effetto scompare circa 12 ore dopo che la pianta è stata raccolta.


L’ortica in fitoterapia

Dell’ortica, in fitoterapia, si utilizzano sia le radici che le foglie. Queste ultime vengono raccolte a primavera inoltrata e all’inizio della stagione estiva, prima che sia completato il processo di fioritura. I costituenti principali delle foglie sono clorofilla, sostanze vasoattive e proinfiammatorie (serotonina, istamina, acetilcolina ecc.), flavonoidi (rutina, isoquercitrina, canferolo e isoramnetina) olio essenziale (in particolar modo chetoni), vitamine (in particolare vitamina C), proteine, fibre, sali di calcio e di potassio, acido silicico e acido formico.

I costituenti principali delle radici sono invece steroli (beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo e stigmast-4-en-3-one), lectine, polisaccaridi idrosolubili (glucani, glucogalatturonani, arabinogalatani acidici), idrossicumarini, lignani e ceramidi.


L’utilizzo fitoterapico delle radici di ortica è, per così dire, limitato al trattamento di patologie relative all’apparato urinario; le indicazioni principali sono infatti le cistiti, l’iperplasia prostatica benigna (trattamento dei sintomi), disturbi della minzione, prostatite e sindrome della vescica irritabile.

Il ventaglio delle applicazioni fitoterapiche relative alle foglie è molto più esteso; le indicazioni infatti sono numerose; tra le più comuni ricordiamo la bronchite asmatica, la cistite, la cistorrea, la diarrea, la colite, gli eczemi, l’epistassi, le eruzioni cutanee, l’osteoartrite, la rinite allergica e la gotta.

Sul fatto che l’ortica sia un ottimo diuretico non c’è dubbio; è però doveroso ricordare che un trattamento a base di questa pianta può essere indicato soltanto in caso di disturbi di poco conto; sperare, per esempio, di trattare efficacemente cistiti e prostatitia uno stadio avanzato con infusi a base di ortica è decisamente ottimistico e poco realistico.


Fonte: Albanesi.it


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