Falsi Miti su fitness e palestra

Ci sono delle convinzioni diffuse che possono fuorviare e portare a praticare attività fisica in modo leggermente sbagliato. Scopri i consigli dell'esperto


1) A tavola si può sgarrare, tanto poi si fa sport

Se l’obiettivo è perdere peso, così sarà impossibile: il quantitativo di calorie bruciate non può essere lo stesso o, peggio ancora, inferiore rispetto a quello ingerito. Inoltre, a fare la differenza non è solo la quantità di cibo ma anche la qualità: quello «spazzatura» andrà ad aumentare la massa grassa anche se la bilancia segnerà meno chili.



2) Meglio reidratarsi con gli energy drink

Da sempre, la pubblicità ci fa credere che gli «sport drink» siano il miglior modo per reintegrare i liquidi persi. Ma, a meno che l’attività fisica praticata non rasenti l’agonismo e, quindi, vi sia necessità di reintrodurre sali minerali, queste bibite non solo sono inutili, ma possono risultare anche dannose quando contengono zuccheri.

3) Per dimagrire è necessaria tanta attività cardio

Se è vero che l’attività cardiovascolare consente di bruciare una considerevole quantità di calorie, è altrettanto vero che da sola non basta: abbinandola ai pesi, oltre a produrre un dispendio calorico durante l’allenamento, si aumenta anche la massa muscolare, a discapito di quella grassa.



4) Meglio non fare colazione se ci si allena alla mattina

Per quanto possa essere una scelta molto soggettiva, la mattina, circa un’ora e mezza prima di iniziare l’attività fisica, è meglio fare rifornimento di energia, soprattutto di carboidrati semplici (zuccheri), che durante la notte calano.

5) Chi fa pesi ha bisogno di assumere integratori di proteine

Solo gli atleti, durante la preparazione di gare, hanno necessità di aumentare l’apporto di proteine tramite integratori. Per tutti gli altri, invece, è sufficiente un’alimentazione varia e che rispetti il giusto quantitativo, ovvero da 0,8 a 1,1 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, secondo le direttive delle linee guida.



6) Si può fare a meno del riscaldamento e dello stretching

Erroneamente si pensa che queste due fasi siano irrilevanti, una perdita di tempo. La prima serve a preparare la muscolatura per gli esercizi, così da evitare possibili infortuni, e a rendere più efficace la performance. La seconda è importante perché aiuta a defaticare e ad allungare i muscoli.


7) Per ridurre la pancetta bastano gli esercizi addominali

Piuttosto servono a rinforzare la parete addominale e a tonificare i muscoli, ma non causano la perdita del grasso che li ricopre. Per eliminare i «rotolini» bisogna combinare gli esercizi con attività cardio e seguire una dieta varia, controllata nel consumo di zuccheri e carboidrati complessi.



Fonte: ok-salute


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